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Come creare un sostegno per le piante rampicanti? Ecco alcuni consigli.

Come creare un sostegno per le piante rampicanti? Ecco alcuni consigli.

Le pianti rampicanti possono essere un vero e proprio elemento decorativo per la facciata esterna di una casa o un balcone. Tra i vantaggi nella scelta di questo tipo di piante, che in generale dovrebbero essere trapiantate nel periodo autunnale, abbiamo il fatto che non occupano spazio calpestabile e proteggono dal freddo e dal vento.

Come è ovvio, hanno bisogno di un sostegno che consenta loro di arrampicarsi e che è possibile costruire anche da soli con semplici utensili e poca fatica. Prima di capire come fare, dobbiamo scegliere la pianta rampicante che più ci piace. Tra le consigliate c’è la classica edera comune, resistente al freddo e capace di crescere anche in una zona ombrosa e su qualsiasi tipo di superficie.

L’unica accortezza che dobbiamo avere è quella di darle molta acqua in estate. La passiflora caerulea è un’altra pianta rampicante che ben si adatta al freddo e nella stagione estiva si riempie di grandi e bellissimi fiori. Il profumatissimo Gelsomino con i suoi piccoli fiori bianchi, invece, ha molto bisogno del sole e soffre il freddo. Nei mesi invernali, quindi, deve essere coperto.

Costruire da soli un tutore per piante rampicanti in pochi semplici passi

In questa guida per piante rampicanti vediamo come creare un tutore per piante di questo tipo, che consenta loro di crescere in altezza e larghezza andando a coprire un balcone, una facciata, un gazebo e così via.

  • La prima cosa da fare è scegliere il luogo adatto, una zona abbastanza grande per la pianta rampicante scelta, che le consenta di crescere senza problemi. L’ideale, inoltre, è restare a circa mezzo metro dalle aperture della casa ( finestre/porte ) per evitare che entrino gli insetti.
  • Per creare il sostegno piante rampicanti delle dimensioni giuste, ovviamente, è necessario prendere le misure dell’area scelta.
  • Il terzo step consiste nel recuperare il materiale che serve per la creazione del sostegno. Possiamo scegliere tra plastica, fil di ferro, legno, canne di bambù e così via.
  • Se decidiamo di costruire un traliccio per piante rampicanti molto semplice, saranno sufficienti dello spago e quattro canne di bambù. Con due di queste formiamo una V, mentre mettiamo la terza al centro. Con uno scheletro di questa forma, si consente alle piante rampicanti di crescere in qualsiasi direzione. La quarta canna di bambù deve essere tagliata in tre parti uguali, che vanno posizionate in orizzontale rispetto alle altre precedentemente disposte, a tre altezze differenti. Il tutto deve essere fermato con lo spago e la costruzione ottenuta deve essere conficcata nel terreno contenuto in un vaso, dove la pianta rampicante è stata precedentemente piantata. I suoi rami devono essere legati ( non troppo stretti ) alla struttura. Un’alternativa consiste nel costruire una struttura fatta con materiale di recupero, come il vecchio telaio di una porta o di una finestra. Dopo aver sverniciato, carteggiato e dipinto l’oggetto, è sufficiente fissare sul retro una rete di plastica e poi, se vogliamo, fermarlo al muro con dei tasselli. Non resta infine che posizionare il vaso con la pianta vicino alla costruzione e legarvi i rami.

 

 

 

 

 

 

 

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